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A noi piace recuperare il territorio.

Una giornata a Ca’ d’Alfieri con escursione al Pizzo d’Oca, inaugurazione del “Bosco di mezzo”  pic-nic, attività ludiche e sportive, yoga e relax.

La voglia di scoperta di questi luoghi è cominciata più di 20 anni fa e non è ancora finita.  La nostra storia inizia negli anni ’90 con un drastico cambio vita: da infermiera a Mogliano Veneto e informatico a Brescia siamo diventati agricoltori. La nostra passione per la natura e la ricerca di una vita più semplice e lontana dalla città ci ha portati a Bardi e precisamente in Val Noveglia.

La voglia di scoperta di questi luoghi è cominciata più di 20 anni fa e non è ancora finita.  La nostra storia inizia negli anni ’90 con un drastico cambio vita: da infermiera a Mogliano Veneto e informatico a Brescia siamo diventati agricoltori. La nostra passione per la natura e la ricerca di una vita più semplice e lontana dalla città ci ha portati a Bardi e precisamente in Val Noveglia.

In Val Noveglia abbiamo trovato un casale del 1880 che abbiamo ristrutturato seguendo i criteri della bioedilizia e mantenendo il più possibile la struttura esistente, utilizzando i materiali locali: pietra e legno. Ne abbiamo ricavato 7 camere  con arredi d’epoca e un’atmosfera d’altri tempi.

Nel 2000 è nata l’azienda agricola biologica nella quale coltiviamo ortaggi di montagna, fragole e tanti peperoncini. La vecchia stalla è diventata Sala Ristorante e nel fienile abbiamo realizzato un laboratorio per fare salse, sughi, sott’olio e composte.

Due anni fa abbiamo iniziato ad occuparci del recupero delle aree esterne e nell’agosto del 2017 abbiamo inaugurato il “Sentiero ritrovato” un bel tratto con muretti a secco che collega l’agriturismo alla Via degli Abati.

“Quando abbiamo ripulito il sentiero – racconta Maurizio Bovi – abbiamo scoperto che da un lato c’era un muretto importante con un’apertura ben definita tra le pietre. C’avevano detto che anticamente in questa area c’era un vigneto/frutteto ma negli anni è stato avvolto dalla vegetazione. Un po’ alla volta ho  iniziato a ripulirlo. E’ stato faticoso, soprattutto all’inizio perché era veramente impenetrabile.”

“Pian piano abbiamo scoperto una zona veramente bella, – continua Maurizio –  con angoli protetti da ampi muri, pietre giganti e un bel noccioleto che rende lo spazio piacevole e ombreggiato. E’ un luogo magico che vogliamo condividere con i nostri ospiti e abbiamo deciso di farlo diventare un “bosco-giardino” in cui stare per fare pic nic e rilassarsi in mezzo alla natura. L’abbiamo attrezzato per renderlo più accogliente e ora siamo pronti ad inaugurarlo.

Lo faremo domenica 7 luglio con una giornata speciale che inizierà al mattino con un’escursione al Pizzo d’Oca, un pic-nic e nel pomeriggio attività sportive, yoga e relax”. Clicca qui per scaricare il programma della giornata.

per scaricare il programma della giornata.

“Per i pic-nic nel bosco – dice Luisa Sgarbossa, cuoca dell’agriturismo – creerò panini speciali oltre a quelli con i salumi del territorio e le nostre salse. Panini con le ribs cucinate al barbecue, i ganassini  o lo stinco, sempre abbinati alle alse e verdure sott’olio. Farò anche gustose proposte vegetariane utilizzando le nostre verdure fresche o cucinate alla griglia e insaporite con spezie e salse. Tutti i nostri cesti pic-nic saranno composti da materiali riutilizzabili o compostabili, nulla rimarrà nel bosco.

Oltre alla bellezza naturalistica di questa area c’è qualcosa di più e lo pensa anche l’archeologa Patrizia Raggio. “ E’ un vero rompicapo – afferma la Raggio – si trova su un sentiero che era una strada comunale, facilmente riscontrabile nelle mappe del 1800. La presenza di un canale con sponde alte doveva servire per arrivare ad un invaso, forse, di un mulino. Però rimangono ancora molti dubbi e la curiosità di capire di più anche se gli elementi sono pochi.  La vicinanza con il Castelliere di Città d’Umbria e quello di Lacore, dall’altra sponda del Ceno, fa pensare ad un Castelliere anche se come punti di avvistamento erano ad altitudini più elevate. Con questa vegetazione intorno non è facile da capire. Rimane un mistero. Domenica 7 luglio sarò presente all’inaugurazione per raccontare di più…”

Luisa e Maurizio

Per informazioni e prenotazioni:

Agriturismo Ca’ d’Alfieri

Loc. Predario, 29 – Bardi (Parma)

tel. 0525 77174 347 8927775

e-mail  info@cadalfieri.it

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