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Biowatching e natura dal 10 al 12 maggio

Perché questo weekend naturalistico è speciale? 

Perché  è bello camminare in Appennino, una gioia per il corpo e per lo spirito. I crinali e le cime più alte ci regalano panorami splendidi e il piacere di lunghe escursioni in ambienti solitari ed intatti, ma le zone più basse, quelle intrise di presenza umana, possono arricchire ancora di più le nostre giornate… Per apprezzarlo occorre però abituarsi a  vedere , e lo scopo che si perseguirà in queste giornate sarà soprattutto quello di imparare a osservare e a gioire per le numerosissime piccole meraviglie intorno a noi. È questo appunto lo scopo del biowatching, cioè l’osservazione della natura a tutto campo. Visiteremo ambienti di bosco e di praterie in quota, pareti rocciose e piccoli calanchi, ambienti umidi e residui di antiche coltivazioni. Vedremo splendidi esempi di architettura spontanea, caratterizzata dall’impiego sapiente dell’arenaria locale, seguiremo le tracce del piccolo popolo di pelo e di piume, troveremo grandi alberi e fiori sorprendenti. Il periodo scelto è ottimale per osservare le più belle fioriture della flora spontanea appenninica.

VENERDÌ 10 maggio

Arrivo in struttura e check-in entro le ore 14.30.

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Alle ore 16.00, briefing ed escursione seguendo parte del “Sentiero ritrovato”, recuperato da Luisa e Maurizio di Ca’ d’Alfieri. Il percorso, facile e rilassante, è ideale per capire questo tipo di ambiente e cominciare a rendersi conto della sua ricchezza e complessità. Alle ore 20.30 cena in agriturismo, seguita successivamente dalla presentazione delle attività di Natour Biowatching.

SABATO 11

Colazione in agriturismo e poi partenza per l’escursione a Città d’Umbria. Lasciate le auto nei pressi di una sorgente, si raggiunge uno stagno perenne, ricco di flora e di fauna acquatica, come Alisma plantago-aquatica, rane, tritoni, libellule. Il lato a valle del lago è limitato dall’altura, coronata da una bellissima faggeta su cui si trovano i resti della leggendaria “Città d’Umbria”, oggetto da secoli di credenze e leggende.

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Pranzo al sacco, fornito dall’agriturismo. Nel pomeriggio salita alle spettacolari Creste di Gravago e a Monte Barigazzo. Il percorso lungo i sottili crinali delle creste, modellati dall’erosione, offre degli scorci straordinari, forse unici per il nostro appennino. Continuando oltre le creste in direzione dei prati sommitali, si raggiunge la Chiesa del Barigazzo (abside forse del VIII sec.) e proseguendo si arriva alla vetta del monte (1280 m) che domina la Val Ceno e la Val Pessola. La parte sommitale è formata da ampi prati, intercalati da lembi di faggeta ad alto fusto, con anche splendidi esemplari isolati.

DOMENICA 12

Colazione in agriturismo e partenza dall’agriturismo ed escursione alle cascate della Rosta.

Dettagli

Il percorso si infila in una stretta valle, percorsa dal “Rio della Rosta”, un piccolo corso d’acqua che, tagliando le arenarie, forma una serie di splendide cascate, spesso simili a scalinate. La zona è boscosa, con bei castagneti ormai abbandonati ed in via di rinaturalizzazione.

Info, costi e prenotazioni

http://www.natour-biowatching.com/index.php/viaggia-con-noi/item/val-ceno-e-bardi

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